I figli di Noè

Anche se la Bibbia menziona solo tre figli di Noè, varie tradizioni apocrife narrano di altri suoi discendenti, morti nel Diluvio o semplicemente meno importanti. Ora queste tradizioni sono confermate dalla scoperta di alcuni rotoli manoscritti presso Qumran, con un nuovo libro veterotestamentario contenente le avventure di Ismaele, il quarto figlio.

Offriamo al pubblico un estratto del contenuto finora tradotto: dopo l’episodio dell’ubriachezza di Noè, Ismaele racconta la sua angoscia per il cattivo comportamento del padre, e parla con i suoi fratelli per trovare il giusto modo di fare una correzione filiale.

L’occasione ci è gradita per ringraziare ancora una volta il prof. Fëdor Pavlovič Karamazov, archeologo russo autore della scoperta e primo traduttore, le cui eccellenti qualità umane e professionali sono famose in tutto il mondo; nonché il commendator Giovanni Migliavacca, illustre uomo d’affari e mecenate milanese, che con vero spirito cristiano si è fatto carico dei costi dell’operazione.
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Analisi dell’eresia ratzingeriana alla luce dell’ateismo tomista

Astratto. Premessa pseudo-tomista con dovizia di citazioni testuali. Modus operandi della didattica tomista: kenosis intellettuale. Il Padre Brown di Chesterton come esempio di tomismo investigativo. Controindicazioni. Parallelismo con il m.o. di Ratinzger. Critica di Enrico Maria Radaelli a Ratzinger. Critica della critica. Primo esempio. Secondo esempio. Terzo esempio. Quarto esempio. Quinto esempio.

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Perchè no

Ho esitato parecchio prima di scrivere e pubblicare quanto segue. È un argomento incandescente. Ma ho deciso di dire apertamente quello che penso, e se dovrò perdere delle amicizie per questo, pazienza.

Provo a spiegare, nel modo più semplice e completo possibile, perché non si può cambiare quello che dice la Chiesa sulla Comunione ai “divorziati risposati”. Ho individuato fondamentalmente cinque motivi.

1) Aspetto oggettivo. Paragrafo 1650 del catechismo. La situazione è oggettivamente contraria alla parola di Cristo.
2) Aspetto soggettivo. Non è mai possibile invocare la mancanza di piena avvertenza.
3) Aspetto soggettivo. È estremamente problematico invocare la mancanza di deliberato consenso.
4) Aspetto intersoggettivo. Vedendo i “divorziati risposati” che si accostano alla comunione, l’uomo comune è spinto a pensare che di fatto la Chiesa accetta il divorzio. La Chiesa non può diseducare.
5) Il Papa non ha mai dichiarato ufficialmente che si può dare la Comunione ai “divorziati risposati”. In realtà, proprio il suo comportamento complessivo è un argomento “a contrario” che mi convince definitivamente che non si può.
Conclusione. La Chiesa non può contraddirsi.

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